
La Pasqua 2026 si preannuncia come un’occasione imperdibile per cittadini e turisti che desiderano immergersi nel patrimonio artistico e archeologico del Lazio. Con la coincidenza tra la festività di Pasqua (domenica 5 aprile) e l’iniziativa nazionale della “Domenica al Museo”, il weekend lungo si trasforma in una maratona culturale che abbraccia la Capitale e la Tuscia.
Nella Capitale, l’offerta per il 5 e 6 aprile è ricchissima. Grazie alla coincidenza con la prima domenica del mese, il 5 aprile molti dei principali siti statali e i musei del Sistema Roma Capitale saranno accessibili gratuitamente.
Oltre ai grandi classici come il Colosseo e il Pantheon, i visitatori potranno approfittare delle aperture straordinarie dei Musei Capitolini, dei Mercati di Traiano e dell’Ara Pacis. Per il lunedì dell’Angelo, la città continuerà a offrire un palinsesto di mostre temporanee e siti aperti, ideali per chi preferisce una passeggiata culturale alla tradizionale gita fuori porta.
Mercoledì 1° aprile, ore 15
Appuntamento piazza di Porta Capena, angolo viale Aventino, lato F.A.O.
La Valle delle Camene
Lungo le pendici del Celio, nell’area compresa tra via delle Camene, viale delle terme di Caracalla e piazzale Numa Pompilio, gli autori antichi collocano un bosco, il lucus Camenarum, abitato dalle Camene, ninfe delle acque sorgive e dalla ninfa Egeria, una di loro.
L’itinerario ripercorre le tracce dei luoghi abitati da queste divinità femminili e dalla ninfa Egeria la cui voce, definita “soave” dagli autori antichi, ci riporta all’armonia del suono delle acque sorgenti.
Giovedì 2 aprile, ore 10
Giovedì 2 aprile, ore 16.30
Giovedì 2 aprile, ore 16.30
Venerdì 3 aprile, ore 11
Venerdì 3 aprile, ore 16
Sabato 4 aprile, ore 11
Sabato 4 aprile, ore 16
Sabato 4 aprile, ore 16
Tutti gli incontri sono gratuiti, con pagamento del biglietto di ingresso al museo a tariffazione vigente e con prenotazione obbligatoria allo 060608.
Ai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1) le vacanze pasquali potranno essere l’occasione per ammirare, La Grecia a Roma, con oltre cento tra sculture e reperti archeologici per la graduale diffusione della cultura artistica greca a Roma, inizialmente attraverso episodici contatti commerciali e, in seguito all’espansione militare di Roma nel Mediterraneo Orientale, tramite la massiccia importazione di opere originali.
A Palazzo Caffarelli Vasari e Roma un progetto espositivo dedicato al profondo e duraturo legame tra Giorgio Vasari (1511-1574) e la città eterna. Un omaggio a uno dei grandi protagonisti del Rinascimento a conclusione delle celebrazioni per i 450 anni dalla morte dell’artista aretino.
Antiche civiltà del Turkmenistan, nelle sale al piano terra di Palazzo dei Conservatori espone una ricca collezione di opere, alcune delle quali mai uscite dal Turkmenistan.
Alla Pinacoteca il progetto espositivo Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva, che propone un approfondimento inedito sul processo creativo di alcuni dipinti incompiuti accompagnando il visitatore alla scoperta delle fasi di ideazione e realizzazione delle opere, mettendo in luce ripensamenti, modifiche e soluzioni tecniche adottate dagli artisti e invisibili all’occhio umano.
Nelle sale di Palazzo Clementino si potrà invece visitare I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini, un’ampia panoramica sull’uso dei marmi colorati, dalle origini fino al XX secolo, attraverso una raffinata selezione di pezzi provenienti dalla Fondazione Santarelli.
Ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali (via Quattro Novembre 94), la mostra Constantin Brâncu¿i. Le origini dell’Infinito, che si inserisce nell’ambito del programma bilaterale dell’Anno Culturale Italia-Romania 2026, e nel quadro delle celebrazioni ufficiali per il 150° anniversario della nascita di Constantin Brâncu¿i (1876-1957), una delle figure fondatrici della scultura moderna.
Evento speciale alla Galleria d’Arte Moderna (via Francesco Crispi 24), che celebra il centenario della sua fondazione con la mostra GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025, oltre 120 opere riunite in un percorso espositivo che ripercorre le tappe fondamentali della Galleria: dalle diverse acquisizioni ai contesti che le hanno ispirate, dai movimenti artistici alle grandi personalità che l’hanno resa unica.
Aperte anche le diverse esposizioni di grande interesse artistico presenti presso i Musei di Villa Torlonia: al Casino dei Principi sarà visitabile la mostra Antonio Scordia. La realtà che diventa visione, una antologica con circa 80 opere che ripercorre l’intera vicenda artistica del pittore, dagli esordi negli anni Quaranta con la vicinanza alla Scuola Romana fino all’espressionismo astratto degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta.
Alla Casina delle Civette Sotto una buona stella – L’emblema della Repubblica Italiana nelle carte di Paolo Paschetto: in occasione dell’ottantesimo anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente (1946-2026), una mostra dedicata alla storia del simbolo nazionale.
Al Museo di Roma in Trastevere (piazza S. Egidio 1/b) Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways – Fotografie di Francesco Conversano, una selezione di novanta scatti in bianco e nero e a colori realizzati negli Stati Uniti dal regista di cinema del reale Francesco Conversano fra il 1999 e il 2017.
Un viaggio di scoperta, di conoscenza e di rivelazioni, un viaggio geografico e antropologico, un viaggio nel meraviglioso quotidiano e nell’immaginario collettivo di un Paese complesso che a volte sembra fermo nelle mitologie e negli stereotipi e che intreccia la vita delle persone e gli avvenimenti storici.
Nelle sale al primo piano À Rome la nuit. Fotografie di Hervé Gloaguen, un racconto per immagini dei viaggi nella città eterna del fotografo francese tra il 1974 e il 1995.
Infine, nelle Sale del Pianoforte, Annabella Rossi. Dalla periferia a Trastevere, esposizione che racconta l’attività dell’antropologa che trasformò la fotografia in uno strumento d’indagine.
Al Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese (via Fiorello La Guardia, 6 e viale dell’Aranciera, 4) la mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis che riunisce oltre cento fotografie di formati differenti, firmate da alcuni tra i più importanti protagonisti della scena internazionale.
Al Museo delle Mura (via di Porta San Sebastiano,18) la mostra Amir Zainorin Gravity of the Wall, personale dell’artista malese Amir Zainorin, la cui pratica interdisciplinare esplora la migrazione, la sostituzione, l’identità e la resilienza attraverso materiali, suoni ed esperienze collettive. Ambientata tra le mura storiche, le torri e i corridoi del museo, la mostra si sviluppa come un dialogo tra la fragilità dei gesti contemporanei e il peso duraturo dell’architettura antica.
Al Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco (corso Vittorio Emanuele 166/A) Il Nettuno di Lione al Museo Barracco: in esposizione uno dei più grandi bronzi della Gallia romana, un prestito eccezionale dal Museo Lugdunum-Musée et Théâtres romains di Lione.
Fanno eccezione alla gratuità nel giorno di Pasqua (ingresso a tariffazione ordinaria, con tariffa ridotta per i possessori della MIC Card):
Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sono disponibili su www.museiincomuneroma.it e sui canali social dei Musei in Comune e della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura.
INFO: 060608 (tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00)
Spostandosi verso nord, la provincia di Viterbo si conferma una meta d’eccellenza per la Pasqua 2026. Il territorio della Tuscia offre un mix unico di borghi medievali e siti archeologici di fama mondiale.
Considerando l’affluenza prevista per il 5 e 6 aprile, ecco alcuni suggerimenti: